Paola Dal Fior

Quando mi chiedono di dove sono ho sempre difficoltà a rispondere.
Nata a Roma da una famiglia veneta, emigrata successivamente “per amore” in Toscana.
E così quando sono a Roma mi dicono “si sente che sei toscana”, quando sono in Toscana mi dicono “si sente che sei di Roma”.
Insomma, un’apolide.
Da qualche anno mi sono trasferita a Suvereto, un posto magnifico dove il mare, le colline, il vino ti rendono la vita migliore.
Ho avuto una carriera professionale che mi ha dato soddisfazioni ma, ma era solo un lavoro , la passione è un’altra cosa.
E io ne ho due: Matisse e Max Aub
Loro guidano i miei passi che definire artistici forse sarebbe presunzione, chiamiamoli  i miei passi di vita bella.
E quindi,  da autodidatta,  disegno e dipingo ispirata  da tutti gli impressionisti di  fine ‘800, inizio ‘900.
I dipinti sono sulle pareti della mia casa , qualcuno nelle pareti di miei amici, altri nel cestino.
E poi scrivo.
Scrivo racconti o meglio piccoli racconti che mi fanno prendere la vita con più leggerezza.

 

 

 

 

“La Créativité demande du courage”
Henri Matisse

Questa è la mia citazione preferita
.
E’ per questa che ho cominciato a  dipingere, a scrivere a sentirmi libera dalla paura del giudizio degli altri. La frequentazione di molti musei mi ha aiutato a scegliere cosa mi piaceva . Ho cominciato con qualcosa che mi sembrava facile non avendo alcuna competenza tecnica,  ho cominciato  ritagliando cartoncini colorati. Con la carta ho fatto piccole opere e poi sono passata a disegnare,  mi sono buttata.  E più disegnavo e più mi divertivo. Piccoli sgorbi diventavano cose belle o perlomeno cose che a me piacevano.  Ho riempito le mia pareti e poi quelle deglie amici. Talvolta mi distraggo a vivere ma la pittura è il mio grande amore .

Il mio secondo amore è nato perchè  le fiabe che avrei dovute leggere a mio figlio, piene di mostri, streghe e bambini abbandonati nel bosco non mi piacevano  e così  le ho inventate e poi  scritte e quando Giulio è diventato grande sono passat al noir.
In questo strano capriccio artistico ho avuto un sacco di complici : un libro regalato da un mio amico “delitti esemplari “ di max Aub,  un gruppo di scritture ideato da me e Luigi “microracconti segreti” una pagina su Faceboock che ha portato molte persone ad esprimersi  in dieci righe.

 

Inseguendo Max è il mio blog.
Tutti i racconti sono tratti da fatti realmente accaduti, a me o ai miei amici, i morti ammazzati no, quelli no.