E così,  un gruppo piuttosto  improvvisato, ha pensato una forma di protesta .
Sagome disegnate per terra la notte coi gessi, dei nomi delle tante vittime di femminicidio cadute fino ad allora nel 2023, una comunicazione originale fatta di una locandina basata sul lettering e sul significato dei colori.
Insomma “Giulia non fate un minuto di silenzio” è stata una protesta e una manifestazione ma anche una iniziativa artistica di seppur basica, di land art e di design.